26.11.06

ALICANTE


Sono stato in Spagna.

In 5 giorni, sono andato a trovare N.e sono andato anche un po per ricaricare le batterie nonostante abbia comunque lavoricchiato un pochino.

In Spagna non è inverno o almeno non ti da la sensazione che stiamo per arrivare al Natale.

Li è inizio estate.la sera fa freschetto e di giorno, sotto il sole, si gira con la maglietta e con il golfino quando si sta all'ombra.


Alicante è una Bologna spagnola. Studenti , locali (tantissimi) divertimento e lo spirito bohemien bolognino.

una sorta di paesi dei balocchi dove inconsciamente, partito da Milano con le più serie intenzioni di dedicare più tempo al lavoro possibile , sono stato trascinato(consapevole e accondiscendente) dalla mia Lucignola in mezzo ad una cittadina piena di cose da vedere e da scoprire.

affascinato da tutto ho trascorso 5 giorni girando e fotografando e conoscendo, degustando e divertendo.
in più ho risolto un po casini che mi circondavano in questo periodo.

bello. muy bello.oh yeah


solo che ora tornato nel grigino nostrano, nel freddo milanese e nell'idea della scadenza forzata mi sto muovendo nei miei soliti ritmi lavorativi come un elefante in una cristalleria.

l'idea che mi viene in mente è come cercare di partire con la macchina in terza.piano piano cercando di lavorare con la frizione il più delicato possibile, per poi arrivare ai giusti giri del motore cercando di non far spegnere la macchina.

ora sto un po singhiozzando cercando di rientrare nella quotidiana stanchezza che mi perseguita da un po di tempo.
ma sono contento.sono tornato con un sacco di voglia.

devo solo cercare di ri-prendere il giro.questo è la parte più pesante.
a presto
Dav.

9.11.06

MA TU C'ERI A LUCCA?


Ecco la frase più ricorrente negli incontri-forum-blog del post-Lucca.
Estenuante, divertente, sfuggente, umana, rispettosa, dispersiva ma bella, bella bella bella.
Un pò caotica, per via del fatto che era disposta in giro per la città, e gli incontri risultavano piuttosto rari.
Per non parlare degli impegni, ognuno aveva un miliardo di cose da fare gente da incontrare, cose da firmare e cose da far firmare.

i visitatori hanno girato come trottole e chi invece era agli stand non ha visto praticamente nulla..(io veramente poco e a malapena ho visto lo stand editori...)
5 giorni estenuanti (tanti rispetto al solito), ma che a malapena sono serviti a fare tutto quello che si doveva fare...un pò un paradosso.

Si è venduto bene e si è venduto tutti. ottimo segno e sono tutti contenti!

Infatti Lucca mi ha dato un'impressione, è come se tutti si aspettassero un segno, un qualcosa che ci dimostrasse che questo media in italia non è affatto morto, che non giace stantio nelle solite rappresentazioni a cui da troppi anni siamo abituati.
I
l sommo dio del fumetto o chi per esso ha fatto si che una strana congiunzione degli astri ha portato un soffio di rinnovamento (e non di cambiamento sia chiaro) in questo mondo.
Un sacco di gente ha pubblicato qualcosa, e fatta pure bene, tutti hanno apprezzato e tutti hanno comprato ( tanti lettori che si pensavano oramai scomparsi) e i giudizi sui forum, blog e commentini vari sono tutti molto positivi.
insomma , pare un piccolo colpo di reni dopo aver toccato il fondo. speriamo sia così.o almeno io vorrei credere che sia così.

poi da qui alla questione dei diritti in questo lavoro ce ne passa ma almeno è un piccolo passo avanti, verso (speriamo) un futuro migliore.
Insomma mi va di credere che non sia stata solo una Lucca fortunata generata da pubblicazioni di alto livello dati dalla voglia repressa di fare e da Lucche passate un po scarse e sciattine.


Mi va di credere invece che si voglia venire fuori dal luogo comune che questo lavoro in Italia ha (i fumetti sono solo per bambini!!!!), che si voglia uscire dalla non-riconoscenza che noi autori abbiamo in Italia e che in fondo in fondo oltre a fare cose belle ( e di nuovo ribadisco,tantissimi prodotti-qualità molto alta) si ha la voglia di far vedere che SAPPIAMO fare cose belle, si ha ancorta il gusto di raccontare, di disegnare( e pure bene aggiungo! )e di leggere,nonostante le cifre ridicole per cui noi autori lavoriamo, cosa che dovrebbe rappresentare il segnale che noi non siamo morti, ma come la fenice sappiamo risorgere anche da ceneri fredde.

Un'ultima cosa, si spera che chi organizza la fiera abbia capito che conviene parecchio concepire la manifestazione in questo modo piuttosto che in tendoni piazzati in parcheggi fangosi.
Ma voci di corridoio dicono che stanno organizzando una struttura fieristica al di fuori della città dove verrà allestita la fiera l'anno prossimo.
speriamo di no, l'idea di ritornare come mandrie in recinto non suscita molta euforia.


Davide.